Strumenti per misurare la vista anche dei pazienti più piccoli e meno collaboranti.
Determinare la presenza di difetti che necessitano di occhiali nei piccolini è una misurazione che spesso può risultare difficoltosa se si cerca di utilizzare gli strumenti più comuni in cui bisogna riuscire ad appoggiarsi ad uno strumento e rimanere stabile in quella posizione.
Gli oculisti che abitualmente visitano i bambini spesso utilizzano un altro metodo di misurazione “ manuale” che agli occhi esperti di un oculista può fornire indicazioni sulla necessità di occhiali del piccolo paziente. Oggi esiste un metodo aggiornato, computerizzato e standardizzato che permette al professionista di misurare in maniera molto più agevole la misurazione degli occhiali permettendone la registrazione e il monitoraggio standardizzato nel tempo.
Il Genesia per questo motivo ha scelto di fornirsi di un autorefrattometro portatile “2win” che permette di misurare a distanza la presenza di un difetto visivo anche nei bambini che per età o altri motivi non riescono a poggiarsi agli strumenti comunemente utilizzati anche dagli adulti.
La vista è un senso innato ma che si sviluppa nel tempo grazie alle esperienze visivo-motorie che il neonato e il bambino compiono e permettono di affinare le capacità visive e motorie fino al loro consolidamento negli anni.
Talvolta però il percorso di crescita visiva non si sviluppa in maniera fluida e lineare, può succedere che uno o entrambi gli occhi in determinate fasi dello sviluppo visivo incontrino degli ostacoli.
Se nei bambini dai 3 anni in su si può agevolmente misurare la vista facendogli guardare delle figurine o altri caratteri più standardizzati, nei pazienti più piccoli o con difficoltà di attenzione questa misura più non essere fattibile.
Il “ prefer vision test” è uno strumento che permette di fare una stima dell’acuità visiva monoculare e binoculare fin dai primi mesi di vita analizzando la preferenza di fissazione per uno stimolo piuttosto che un altro e stimandone la capacità visiva.