Il Progetto Autismo è un percorso di Riabilitazione e Abilitazione intensivo dedicato a bambini con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie.
Il progetto mira a fornire un intervento terapeutico integrato, basato su un approccio multidisciplinare che coinvolge diversi specialisti quali: neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta dell’età evolutiva, logopedista, osteopata, danza-movimento-terapeuta, neuropsicomotricista e musicoterapeuta.
I terapisti lavorano in sinergia personalizzando l’intervento sul bambino e la famiglia, ponendo al centro il bambino e le sue risorse.
Le terapie possono prevedere delle sessioni singole e di gruppo sia per il bambino che per i genitori.

L’autismo, o Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato
da difficoltà persistenti nella comunicazione e nell’interazione sociale, e da comportamenti, interessi e attività ristrette e ripetitive. I sintomi tipici si manifestano nei primi anni di vita e possono variare ampiamente in termini di gravità e manifestazione. L’autismo è un disturbo complesso, di cui l’eziologia rimane ancora ampiamente sconosciuta. Si manifesta generalmente entro i due o tre anni di vita e si caratterizza per significative alterazioni nelle aree della comunicazione verbale e non verbale, dell’interazione sociale e dell’immaginazione.
Di fronte a queste sfide, è essenziale sviluppare approcci terapeutici multidimensionali che favoriscano un ambiente di supporto e sviluppo per i bambini interessati e le famiglie.
Il progetto terapeutico che proponiamo mira ad offrire un approccio globale e integrato per i
bambini con disturbi dello spettro autistico (DSA). Lo stesso si articola in diversi ambiti terapeutici, con l’obiettivo di promuovere una maggiore stabilità emotiva, disponibilità e intenzionalità nelle interazioni sociali e comunicative. Per sostenere uno sviluppo armonioso del bambino si lavora sulla facilitazione della comunicazione tra la famiglia, il bambino e il mondo esterno.
Per raggiungere questi obiettivi, il nostro intervento riabilitativo comprende:
neuropsicologici, neurobiologici, cognitivi e relazionali.
bambino può esplorare e condividere le proprie emozioni.
e favorire il confronto.
Questo progetto si propone di creare un ambiente terapeutico completo e collaborativo, dove ogni bambino possa beneficiare di un approccio su misura per le sue esigenze specifiche, coinvolgendo attivamente le famiglie e i professionisti nel processo di supporto e sviluppo.

Il Progetto Autismo adotta un approccio personalizzato, costruito sulle specifiche esigenze di ogni individuo. La metodologia si basa su:
- Valutazione diagnostica accurata: Un primo passo fondamentale è l’analisi approfondita del profilo neuropsicologico del bambino, che permette di definire un percorso terapeutico su misura.
- Interventi individualizzati: Ogni bambino riceve un piano terapeutico personalizzato, che integra diverse tecniche e metodologie con un approccio psicodinamico.
- Monitoraggio continuo: Il percorso terapeutico viene costantemente monitorato e adattato in base ai progressi e alle nuove esigenze del bambino, garantendo così un intervento sempre efficace e mirato.
L’intervento psicologico nei bambini con diagnosi di autismo riveste una rilevanza fondamentale
nella promozione dello sviluppo e nel miglioramento della qualità della vita. Questo intervento,
svolto sia in sessioni individuali che in piccoli gruppi, assume una valenza ancor più significativa
quando adottato da un approccio psicodinamico. Questo approccio mira a lavorare trasversalmente
su diversi ambiti della traiettoria evolutiva del bambino, comprendendo gli aspetti cognitivi,
relazionali, emotivi, sociali e psichici, con l’obiettivo di ottenere risultati che siano non solo
efficaci, ma anche duraturi.
L’approccio psicodinamico si distingue per la caratteristica di considerare il bambino nella sua
interezza, trattando non solo i sintomi visibili del disturbo autistico, ma anche i processi psicologici
profondi che influenzano il comportamento e la comunicazione. Questo modello terapeutico si
focalizza sul lavoro trasversale e globale, lavorando sui prerequisiti della comunicazione e
l’intenzionalità a comunicare dal punto di vista relazionale, prima ancora di intervenire direttamente sul linguaggio.

1. Sessioni Individuali:
Le sessioni di terapia individuale offrono un contesto altamente personalizzato, permettendo di adattare gli interventi alle esigenze specifiche di ciascun bambino. Questi interventi mirano a sviluppare le capacità simboliche, metacognitive, organizzative, relazionali ed emotive del bambino. La terapia si concentra su aspetti quali: capacità simboliche, capacità metacognitive, organizzative, relazionali ed emotive, della coordinazione motoria.
2. Sessioni di Gruppo:
Le sessioni di terapia di gruppo, sebbene meno personalizzabili, offrono un ambiente ricco di
stimoli sociali e opportunità di interazione. Queste sessioni favoriscono lo sviluppo delle competenze sociali e comunicative attraverso l’interazione con coetanei, promuovendo: competenze sociali, interazione e intenzionalità comunicativa, supporto emotivo e relazionale.
Importanza di un Approccio Globale
Un intervento globale, che considera la persona nel suo complesso e coinvolge anche la famiglia, è
essenziale per una presa in carico efficace e completa. La collaborazione con la famiglia permette di lavorare in sinergia per affrontare le sfide quotidiane e facilitare il processo di sviluppo del
bambino. Questo approccio integrato consente di intervenire sui prerequisiti della comunicazione e sull’intenzionalità a comunicare, preparandoli al miglioramento delle competenze linguistiche e relazionali.

All'interno del Progetto Autismo l'osteopatia gioca un ruolo cruciale come parte di un approccio terapeutico integrato.
L’osteopatia, una disciplina che si concentra sul benessere globale della persona, considera il corpo come un’unità integrata, dove struttura e funzione sono strettamente connesse.
Attraverso la terapia manuale lavora sull’equilibrio tra i vari sistemi corporei (muscolo-scheletrico, nervoso, circolatorio, linfatico e psicosomatico) ed è particolarmente utile per affrontare alcune delle sfide fisiche e sensoriali che possono accompagnare il disturbo dello spettro autistico.
Le tecniche manuali sono particolarmente dolci, caute e non invasive, mirano a ristabilire la mobilità e a ridurre le tensioni.
Il disturbo dello spettro autistico è spesso associato a una serie di sintomi fisici e comportamentali, tra cui difficoltà motorie, iper- o iposensibilità sensoriale, problemi digestivi e disturbi del sonno. L'osteopatia, con il suo approccio globale, mira a intervenire su questi aspetti, migliorando la qualità della vita del bambino e facilitando l'efficacia di altri interventi terapeutici.
All'interno del Progetto Autismo, l’osteopatia è integrata con altre terapie e può essere eseguita anche integrata al lavoro del musicoterapeuta. Questa sinergia permette di affrontare il disturbo dello spettro autistico da diverse angolazioni, favorendo un intervento globale che tenga conto sia delle dimensioni fisiche che psicologiche che relazionali del disturbo.
L'osteopatia rappresenta un elemento fondamentale nel Progetto Autismo, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei bambini con disturbo dello spettro autistico attraverso un approccio globale e integrato. Questo intervento, combinato con altre terapie, permette di affrontare le molteplici sfide associate all’autismo in modo più completo ed efficace, supportando non solo il bambino, ma anche la sua famiglia nel percorso di crescita e sviluppo.
All’interno del progetto multidisciplinare è contemplato anche l’intervento con la Danza Movimento Terapia (DMT). La DMT, ad orientamento psicodinamico, è un approccio terapeutico che si propone di favorire l’integrazione fisica, mentale ed emotiva della persona sfruttando il potere terapeutico del movimento (ATI). La DMT è particolarmente utile nel disagio infantile in quanto avvalendosi del linguaggio non verbale e dell’espressione corporea, risulta essere il mezzo di comunicazione più immediato per i bambini. Il primo approccio con la realtà per l’individuo avviene attraverso una serie di sensazioni corporee non ancora organizzate che vengono percepite ben prima dell’emergere del linguaggio verbale.
Lo strumento della DMT utilizza la LMA (Laban Movement Analysis) e la KMP (Kestenberg Movement Profile) nelle quali viene sottolineata la relazione tra le qualità dinamiche del movimento e i vissuti psicologici secondo le fasi descritte da A. Freud e M. Mahler.
Il tipo di intervento proposto è vario: incontri individuali col bambino/ragazzo, incontri con la diade mamma/papà e bambino, incontri di gruppo con soli bambini/ragazzi, incontri di gruppo mamma/papà e bambino, incontri individuali o di gruppo con i genitori dei bambini/ragazzi.

Parte integrante dell'intervento globale sul bambino con autismo è la presa in carico logopedica. Secondo le evidenze scientifiche la precocità del trattamento, idealmente prima dei quattro anni, predispone a dei risultati apprezzabili dal punto di vista cognitivo, emotivo e sociale. La terapia logopedica ha lo scopo di supportare il minore nello sviluppo di strategie personalizzate, per aiutarlo a decodificare il mondo e comunicare. Una volta definiti gli obiettivi di trattamento, l'intervento si modella sulla base delle caratteristiche del soggetto, diventando un fattore decisivo per l'integrazione sociale e scolastica. Possono essere implicate tutte le abilità della comunicazione: il linguaggio verbale (comprensione di parole e frasi, articolazione verbale), la capacità interattiva (contatto di sguardo, condivisione emotiva, attenzione congiunta), la pragmatica e la prosodia (uso sociale della comunicazione sociale), le forme alternative di linguaggio (i gesti, gli oggetti, le immagini). Di fronte a un ventaglio di possibilità di intervento, anche gli approcci e le modalità variano a seconda del livello di attribuzione di significato del bambino e della sua spontaneità comunicativa.
La condivisione di interessi e di proposte piacevoli sono un presupposto fondamentale per intervenire sulle abilità relazionali, affinché la motivazione e la collaborazione restino attive durante tutto il percorso.
Per la generalizzazione degli obiettivi, è necessario incoraggiare le abilità del bambino in tutti i contesti, rendendo partecipi i genitori nell'applicazione delle strategie e degli strumenti utili di supporto nella quotidianità.

Attraverso il Progetto Autismo, si propone di migliorare significativamente la qualità della vita dei bimbi e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. L’obiettivo è quello di favorire l’autonomia, l’integrazione sociale e la piena realizzazione del potenziale di ogni individuo.